L'arte in lettere

Il Cafè Central ed il Palazzo Ferstel

Oggi voglio parlarvi di un posto magico, un posto dove varcando la soglia inizierete un viaggio che vi porterà da un’era all’altra, accompagnati da un cappuccino ed una torta austriaca.
Dove tra un sorso e l’altro vi sembrera’ di vedere Sigmund Freund leggere il giornale nel tavolo accanto al vostro o un Lenin con il suo buon caffe’ mattutino.
Questo luogo e’ il Cafè Central, uno dei luoghi piu’ storici di Vienna ma anche anche uno di quelli con la fila piu’ lunga per poter entrare.

L’ingresso dal Freyung Passage

Tuttavia non lasciatevi influenzare, anche doveste aspettare un’ora ne varra’ la pena e non puo’ mancare nella lista di attrazioni in un viaggio a Vienna.

Come raggiungerlo

Per poter raggiungere il Cafè Central vi basterà prendere la linea arancione U3 ed uscire ad Herrengasse.
Una volta arrivati, vi consiglio di prendere l’uscita di Minoritenplatz così da fare una capatina anche alla chiesa dei Minoriti dove è presente una bellissima versione mosaico del Cenacolo di Leonardo da Vinci (ne parlo qui Il Cenacolo Viennese ).
Per raggiungere il Cafe’ Central, invece, vi basterà camminare su Landhausgasse e dopo poco vi troverete il fantastico Palais Ferstel davanti a voi.

Palais Ferstel

Palais Ferstel è il nome del palazzo che accoglie il Cafè Central.
Esso venne costruito da Heinrich von Ferstel, da cui prese il nome successivamente alla sua costruzione.
Ferstel lo costruì tra il 1856 e il 1860 di ritorno da un viaggio in Italia, per questo motivo il palazzo è una combinazione di alcuni elementi dell’architettura Veneta e Fiorentina del periodo del Trecento.
Al suo interno e’ presente anche il Freyung Passage, che per alcuni aspetti ricorda un po’ anche le gallerie che abbiamo in Italia.

Il palazzo venne costruito non con l’intenzione di farci un Cafè bensì come sede della Banca Nazionale Austro – Ungarica.
Soltanto nel 1876 i fratelli Pach decidono di aprire un Cafè in quella che era la corte del palazzo, una sorta di cortile.

Il Cafe’ Central

Quando esso fu aperto non si chiamò Cafè Central, bensì cambio diversi nomi prima di arrivare a quello che tutti conosciamo.
Durante il 1900 divenne uno dei principali luoghi d’incontro degli intellettuali del tempo.
Persone come Sigmund Freud, Adolf Hitler, Lenin e Peter Altenberg erano consueti sorseggiare cafè discutendo della società del tempo ai tavoli del Cafè Central.

Tuttavia il Cafè non ebbe sempre periodi d’oroe alla fine della seconda guerra mondiale dovette chiudere.
Solo nel 1975, il palazzo venne ristrutturato ed il Cafè riaprì all’interno di quella che era originariamente la sala della banca.

Al suo interno

Il suo interno come il suo esterno e’ anche ricco di dettagli storici.
Il primo lo troverete appena varcata la soglia ad aspettarvi: Peter Altenberg, un poeta austriaco.

Dopo di che’ sara’ un continuo guardarsi attorno e sentirsi come trasportati in un’epoca diversa.
Attendete di venir invitati a prendere posto e dopo chiedete di vedere l’Arkadenhof, sperando non becchiate una giornata con qualche evento.

L’Arkadenhof e’ il cortile interno del Cafe’, da cui, tra l’altro, potrete anche sbirciare nelle cucine. Ma molto probabilmente non ve ne accorgerete neanche a causa della distrazione che avverra’ una volta arrivati nel cortile.

All’interno del Cafe’ Central potrete sia fare un pasto piu’ abbondante che mangiare qualcosa di veloce per cui consiglio la visita in un momento di languorino perche’ entrare nel Cafe’ senza consumare non e’ spesso possibile.

Alla prossima.

Alice (:

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