Viaggi

Barcellona

Visita: Maggio 2016

Prima di iniziare a raccontarvi la mia esperienza in quel di Barcellona voglio far chiaro che questo non sarà affatto un post positivo su questa città, bensi’ negativo al cento per cento. Per cui per gli amanti di questa città, mi dispiace dovervi deludere ma a me Barcellona non è piaciuta !

A Maggio dell’anno scorso abbiamo fatto un viaggio che è durato due settimane e partendo da Vienna siamo stati a casa, Catania, poi abbiamo passato dei giorni a Roma ed infine ci siamo chiesti, dove potremmo andare? Tutti ci consigliavano Barcellona ma io solitamente non mi faccio tanto influenzare, ma alla fine abbiamo detto, perchè no, proviamoci, nessuno dei due ci era mai stato ed avevamo anche degli amici da andare a trovare.

Io sono quella che organizza i viaggi perchè è una cosa che mi è sempre piaciuta e, per organizzare il viaggio a Barcellona è stato un po’ complesso per un solo motivo : Dove andare a dormire. Tutti gli Hotel, Ostelli, Case per i Poveri e quant’altro erano carissimi ma alla fine, tra i meno cari, abbiamo scelto per l’Ibis Hotel.

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Dall’Aeroporto al centro città è molto facile arrivare perchè l’aeroporto dispone di un bus navetta che vi porterà direttamente a Plaça de Catalunya da dove potrete prendere la linea rossa della metropolitana.

La primissima cosa che non mi è piaciuta di Barcellona è stata proprio la metropolitana.
E’ scura, sporca e per connettere una linea metropolitana all’altra devi fare dei corridoi lunghissimi che ti danno una sensazione di clautrofobia immensa.
Proprio a causa di questi immensi collegamenti, ogni volta che si doveva fare cambio di linea perdevi un sacco di tempo.
Ma, una nota positiva è che con la metropolitana puoi raggiungere qualsiasi parte di Barcellona, in particolar modo le zone turistiche. E’ semplicissima da usare, quindi consiglio vivamente di fare il biglietto, perchè comunque se beccherete tanto caldo, non vorrete di certo camminare tutto il tempo. Per questo motivo non scriverò come ho raggiunto ogni singola tappa perchè basta usare la mappa della metro e lo capirete senz’altro.

Come già sapete, sono  una grandissima fan della storia dell’arte ma quello che non sapete è che io detesto quando i monumenti sono a pagamento e a Barcellona lo erano tutti.
Lo so che molte delle volte, come nel caso della Sagrada Familia, i soldi servono per mantenere i costi di ristrutturazione, costruzione o quel che sia, ma credo sia stupido mettere delle cifre così elevate per delle opere che vengono visitate da miliardi di turisti ogni anno, rischiando che questi, vedendo il prezzo non entrino. Com’è stato il mio caso.

Desideravo troppo vedere Casa Battlò e Casa Milà che, dovete sapere, sono di proprietà private, per cui il prezzo è decisamente elevato e può capitare che essi affittino parti della casa per degli eventi e che quindi durante la visita queste zone non siano possibili da visitare. Casa Battlò era ben 22,50 euro e Casa Milà 20,50 euro. Mi sono rifiutata di entrare.

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Mentre eravamo lì faceva davvero tanto caldo, e avevamo tanta voglia di un bel bicchiere di frutta fresca, così ci siamo regati al mercato della Boqueria e in altri mercati della zona. Non l’avessimo mai fatto, prezzi assurdi, per un po’ di frutta che il paese stesso produce.

Siamo stati anche al Park Güell, e per arrivarci abbiamo scelto l’ingresso dalla salita, scelta fatta non di proposito, ma comunque interessante perchè arrivati in cima si può vedere tutto il panorama di Barcellona sino al mare. La salita è in parte fatta di scalini ma in parte con le scale mobili, quindi non preoccupatevi.


Il Parco era… a pagamento. La zona gratuita era una zona poco interessante, piena di stranieri che vendevano i souvenir e che ogni volta che vedevano la polizia arrivare scappavano come i matti.
Per entrare nella famosa terrazza dove potersi fare la foto con il panorama erano ben 7 euro, per entrare nella casa di Gaudi’ erano altrettanti soldi, e li’ ci siamo guardati increduli. Chiudere un parco pur di fare soldi, assurdo .

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Ero molto curiosa, invece di vedere la famosa Rambla e, adesso solo al pensiero non ci tornerei manco pagata. E’ una strada lunga, piena di locali e soprattutto di gente e di stranieri che ti guardano e ti cercano di vendere cose… losche.

All’inizio eravamo andati lì per poter mangiare in un ristorante tipico, ma la fila era immensa e a gran sorpresa abbiamo trovato il miglior ristorante arabo del mondo, Arabia, dove i camerieri erano fantastici, il ristorante era stupendo, sembrava di essere nel deserto e mentre si mangiava c’erano delle ragazze che ballavano la danza del ventre. Abbiamo mangiato sino a scoppiare e alla fine abbiamo pure usato il Narghilè.

I ristoranti tradizionali costavano tantissimo, ma nonostante tutto li abbiamo provati, soprattutto perchè avevamo la curiosità di provare la famosa Paella, ed io adoro i salumi della Spagna. Il ristorante che vi consiglio è Quinto Quinta . E’ posizionato nella terrazza panoramica di un centro commerciale la cui vista è proprio su la Plaça D’Espanya.

Le Tapas non le consiglio affatto, sono degli antipasti, niente di piu’, delle piccole portate di tante cose ma che alla fine costano tantissimo, quindi consiglio di mangiare in un ristorante tipico spagnolo, che magari potrà costarvi un po’ di piu’ ma alla fine ne uscirete sazi.
Ho voluto provare anche i Churros perchè per me sono sempre stati un po’ il simbolo della Spagna. Il sapore è molto simile alle zeppole di riso siciliane, ma un po’ insapore.

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Abbiamo visitato anche la piazza con il famoso Arco di Trionfo, La Barceloneta che sarebbe il lungo mare, e si, anche la Sagrada Familia. 

La Sagrada Familia è stato l’unico monumento che ho deciso di visitare. Il biglietto base per entrare solo all’interno, senza poter vedere nè il museo nè le torri, costa ben 15 euro.
Ho acquistato il biglietto online ed è quello che consiglio a tutti perchè se no dovreste fare una fila lunghissima sotto il sole, mentre acquistandolo online dovrete mostrare il codice a barre che vi verrà mandato per email, passare dei brevi controlli e potrete entrare.
La chiesa è meravigliosa, nonostante non ci sia ancora niente all’interno e l’altare non è ancora visibile ma, i fantastici giochi di colore dovuti al sole quando attraversa i vetri colorati è sensazionale. Soffermatevi su ogni dettaglio, soprattutto sul portone dell’ingresso che è pieno di insetti, coccinelle e richiami alla natura.

Alla prossima

Alice (:

0 commenti

  • Simone

    Barcellona non ti è piaciuta però…. la Sagrada Familia ti è piaciuta e hai mangiato bene. Quando ci sono andato io il Parc Guell era gratuito ma sapevo che avevano introdotto il biglietto di ingresso. Suvvìa, però. Non è andata così male. Sulla Casa Batlò e La Pedrera devo dire che sono costose, ma sono anche case private e quindi è normale che costino un po’ più del solito. Purtroppo, ovunque si vada, il turismo è sempre il pollo da spennare il più possibile. L’importante è che il turista ne sia consapevole.

  • Simone

    Infatti, non è cara, rispetto ad altri capitali europee. Se vuoi spendere davvero tanto, devi provare Londra.
    Pagare 25-30 euro per entrare in una chiesa è un’esperienza che tutti dovrebbero provare almeno una volta nella vita 😉

    • unasicilianasottolaneve

      Sono stata a Londra, e potrà sembrare strano, ma a parte i mezzi, il resto l’ho trovato nei giusti parametri turistici. Ma da Barcellona non me lo aspettavo, è questo che mi ha stupito. Ovviamente non è una Copenhagen ma proprio per questo ci sono rimasta un po’ male. Da una Copenhagen te l’aspetti che sarà cara, ma non da una Barcellona. Tutto qua (:

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