My life in Vienna

Imparare il tedesco in Austria

E’ risaputo che la lingua tedesca non sia tra le piu’ semplici al mondo, e lo posso confermare, ma posso anche dire che non è impossibile da imparare.

Oggi vi parlerò di come il tedesco è entrato a far parte della mia vita, di come sia arrivata ad amarlo e di come adesso ha un posto fisso nella mia testa.

Inizio con il dire che ho studiato tedesco alle superiori per tre anni, ero anche una delle migliori con la media tra l’otto ed il nove, peccato però che appena finito scuola e atterrata in suolo austriaco non riuscissi nè a parlare nè a comprendere ciò che mi circondava. Il mio obiettivo, per coloro che non lo sanno, è poter frequentare e magari riuscire anche a laurearmi all’Università di Vienna, e da straniera ho bisogno di un certificato B2 che accerti il mio livello di tedesco. Ovviamente dipende che facoltà si deve frequentare, ma nel mio caso il livello B2 basta.
Per poter ottenere questo certificato si devono frequentare dei corsi che solitamente vengono sempre offerti dalle scuole come corsi pomeridiani, come potrebbe essere il Trinity, Cambridge o il DELF ma che, se si sceglie di pagarseli di tasca propria, sono quasi paragonabili a tre anni di mutuo.

Proprio per questo motivo non mi e’ stato possibile finirli nel giusto periodo di tempo che occorre. All’inizio provavo a lavorare tanto per poter raccimolare quanto bastava per poter finire anche solo un livello ma non riuscivo mai a pagarne piu’ di uno alla volta a causa di altre spese secondarie come affitto ed altro. Inoltre al mio arrivo non riuscii neanche a trovare un buon lavoro a causa delle mie scarse conoscenze della lingua.
Nel caso in cui siate curiosi di sapere quanto costino i corsi di tedesco, vi lascio il sito della scuola che frequento, giusto per farvi un’idea. Iki Schule.

Ho cambiato davvero tante scuole in questi tre anni ma finalmente ho trovato questa dove mi trovo molto bene ed ormai mi sento come parte di una grande famiglia e non piu’ un’alunna.

Come avrete potuto vedere i livelli si divino in tre parti e non consiglio di fare solo due parti o una parte di ogni livello, in particolar modo dei primi livelli come A2 e B1 dove si studia in modo molto approfondito la grammatica .
Non abbiate paura di buttarvi in questa nuova avventura e di imparare una lingua che da tutti e’ definita come una delle piu’ difficili perche’ si, magari ci vorrà del tempo e vi porterà davanti a delle sfide davvero toste, ma una volta imparata vi stupirà tanto da voler che tutti i vostri conoscenti la imparino.
Quando qualcuno mi chiede com’è il tedesco io rispondo sempre con l’affermazione inglese it blow my mind perchè è la sensazione che ho ogni volta che torno a  casa dalla mia consueta lezione. Vi renderete conto di poter spiegare qualsiasi sentimento, emozione o situazione di vita con semplici parole e vi chiederete come abbiate fatto a vivere senza.

Le cose per me, fortunatamente sono cambiate molto con il trasferimento da Innsbruck a Vienna e dopo aver trovato un ottimo lavoro scoprii che lo Stato aiuta tutti coloro che hanno intenzione di imparare la lingua ma che allo stesso tempo sono lavoratori. Per cui dopo un breve colloquio sono riuscita ad ottenere dei finanziamenti ai miei studi e adesso, finalmente, sono quasi arrivata alla fine della mia meta.

Questi finanziamenti vengono dati solo a coloro che lavorano con un contratto dalle 25 ore in su, e a differenza di quello che molti di voi state pensando, i soldi non li dovro’ tornare indientro. Non e’ un prestito, bensi un finanziamento basato sulle tasse che il mio datore di lavoro versa ogni mese con la mia busta paga. L’argomento sarebbe un po’ piu’ ampio, per cui se tra i miei lettori c’e’ qualcuno che ha intenzione di trasferirsi in Austria o semplicemente vorrebbe approfondire meglio l’argomento, puo’ farmi un fischio (:

Per oggi è tutto, scrivero’ ancora del mio amato tedesco e spero che sia riuscita ad aiutarvi e a stimolarvi dell’interesse in un questa fantastica lingua.
Una buona giornata e alla prossima.

Alice (:

0 commenti

  • Al tavolo di Amalia di Laura Mattera Iacono

    Carissima Alice,
    Che belle cose che scrivi. Ma da traduttrice de>it (è il mio lavoro principale), ti posso dire una cosa: il tedesco sicuramente è difficile ma è anche vittima di tanti pregiudizi. E inoltre ci sono tante lingue, anche europee, ben più difficili del tedesco. Tra l’altro il tedesco-austriaco è anche molto simpatico.
    In ogni caso, tu probabilmente quando sei arrivata in Austria non riuscivi a parlare, perché frenata dalle tante regole grammaticali da tenere a mente. La costruzione della frase è davvero complicata per noi italiani. Ma per questo basta un po’ di esercizio. E poi, come tu stessa confermi, la lingua si rivela bella, persino dolce in certi momenti, e quelle regole grammaticali, che prima sembravano un nemico da combattere, mano a mano diventeranno un alleato e ti permetteranno di esprimerti con precisione.
    Fammi sapere come procede con l’apprendimento.
    Un caro abbraccio da Ischia. Laura

    • unasicilianasottolaneve

      Ti ringrazio per il meraviglioso commento, mi ha fatto davvero molto piacere leggerlo. Continueró a scrivere delle mie avventure con questa tanto amata quanto (a volte) anche odiata lingua, per cui ti terró di certo aggiornata. Un abbraccio forte da una Vienna senza nuvole, con un sole splendente ma con -4 gradi che ti fanno gelare la pelle! Alice

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